31/07/2010
L'Assessore Ferrari ed il suo ruolo
Delle due l'una: o l'assessore Ferrari fa finta di non capire oppure proprio non riesce a capire quel che gli si dice.
Il problema in questo caso è piuttosto grave perchè l'assessore non capisce o finge di non capire una cosa non secondaria, ossia il significato del suo stesso ruolo di assessore. Proviamo allora a spiegarglilo nuovamente, sperando che, dopo questo nostro ennesimo tentativo di spiegazione, questa volta riesca finalmente a capire e quindi cominci a lavorare di conseguenza.
Un assessore deve affrontare i problemi e le questioni di sua competenza e trovare una soluzione, se del caso da portare in votazione in Consiglio Comunale. Compito dei consiglieri comunali, al contrario, è di giudicare, attraverso il voto, il lavoro della Giunta, e se del caso sollevare questioni e problemi ed invitare quindi la Giunta e gli Assessori competenti ad occuparsene per poi darne conto in Consiglio Comunale. Che un'assessore inviti i singoli gruppi consigliari a collaborare col suo lavoro è del tutto legittimo ed infatti, nel caso specifico dell'ambiente, il nostro consigliere Carlo Sirchi, a nome del nostro gruppo che a tal scopo lo ha espressamente delegato, ha seguito l'intero lavoro svolto dall'assessore Ferrari, partecipando a tutte le riunioni a cui è stato inviato. Il nostro consigliere ci ha sempre raccontato gli esiti di questi incontri. Ed è proprio sulla base di questo riscontro che noi diciamo con chiarezza che l'assessore non sta facendo assolutamente quel che il Consiglio lo aveva impegnato a fare. E soprattutto non rispetta i termini fissati dalle delibere consigliari.
Personalmente sarei molto felice di potermi occupare direttamente ed a tempo pieno del tema ambientale. Me ne occuperei certamente con maggiore convinzione e motivazione dell'assessore Ferrari (a mio avviso più motivato ad occuparsi di cemento che non di verde). Purtroppo però io non faccio l'assessore all'ambiente. Non ricevo, come invece accade a Ferrari, uno stipendio per svolgere il compito. Se Ferrari vuole mettermi alla prova non mi inviti a partecipare ad riunioni spesso inutili ed inconcludenti nonchè in orari proibitivi (alle quali peraltro il nostro gruppo ha comunque partecipato nella persona del Consigliere Sirchi) ma mi offra invece il suo posto di assessore all'ambiente. Dato l'interesse e la preoccupazione per il tema ambientale, accetterei ben volentieri l'offerta e potrei così mostrargli cosa dovrebbe davvero fare un assessore all'ambiente. In quel caso Ferrari potrà poi giudicare il mio operato, come adesso noi facciamo col suo. Fino ad allora, caro Ferrari, l'assessore è lei e le dimostrazioni di interesse per il tema e di capacità d'intervento deve darle lei con i fatti e non con le chiacchiere o con inutili trovate propagandistiche del tipo di quelle fin qui da lei realizzate. Rispondere a delle nostre richieste dicendo che dovremmo occuparcene noi rasenta l'assurdo. Ribadisco: in Giunta ed in assessorato non siedo io ma lei!
Non pretendiamo certo che l'assessore ci dica lui in prima persona come risolvere un tema così complicato come quello ambientale. Ci aspettiamo però che l'assessore coinvolga, stimoli e coordini un gruppo di tecnici specialisti che analizzino nel dettaglio la nostra realtà territoriale e quindi diano le indicazioni opportune per affrontare seriamente il problema attraverso la definizione di uno specifico piano d'azione di tutela ambientale. Esattamente quello che con la mozione dello scorso anno chiedemmo all'Assessore di fare.
Preciso infine che nella definizione del piano d'azione per la tutela dell'ambiente non è tanto importante coinvolgere i gruppi consigliari (che per quanto ci riguarda, lo ribadisco, hanno comunque partecipato alle iniziative fin qui organizzate dall'assessore), ma è invece estremamente importante coinvolgere capillarmente la popolazione interessata. L'assessore non è riuscito ad ottenere questo risultato? Ebbene anche questo è un suo fallimento. Ne prenda atto ed agisca di conseguenza.
Per quante scusanti Ferrari possa cercare, resta in definitiva il fatto che lui, l'Assessore Ferrari, in prima persona, aveva il compito di portare in consiglio entro fine marzo un piano d'azione comunale a difesa dell'ambiente. E questo impegno è stato disatteso.
E poichè questo dovrebbe essere il compito fondamentale dell'assessorato, ribadiamo quanto gia detto. All'assessore Ferrari diciamo di fare l'unica cosa dignitosa che potrebbe fare: dimettersi per palese fallimento del compito affidatogli. Mentre al sindaco chiediamo: che cosa sta ancora a fare al suo posto Ferrari? Cosa aspetta a tirargli le orecchi e a cacciarlo via a per non aver fatto ciò che gli competeva? O forse dobbiamo pensare che anche il Sindaco ha per l'ambiente lo stesso "interesse" di Ferrari fatto di pure chiacchiere propagandistiche? Dobbiamo dunque concludere che anche per il Sindaco, come per l'assessore Ferrari, i veri interessi siano il cadreghino ed il cemento, e non certamente il verde e la conseguente salute dei cittadini? Certo è che se nel frattempo il Sindaco non agirà, a settembre agiremo noi.
Claudio Bizzozero
00:04
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28/07/2010
Le strade e le tasse
Recita il famoso detto, "ci pisciano addosso e dicono che piove", e a mio parere a Cantù (e non solo) succede proprio questo.
22:18
Scritto da : giorgio_civico
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27/07/2010
Inquinamento a Cantù
Attraverso i giornali ed in consiglio comunale abbiamo spesso sollevato il problema dell'inquinamento atmosferico. Ho tre bambini piccoli ed il tema mi tocca particolarmente. Sono davvero preoccupato del fatto che vivano e crescano in un ambiente inquinato. L'inquinamento dell'aria, più di altre forme di inquinamento, produce effetti devastanti sulla salute delle persone, colpendo in particolare bambini ed anziani.
Purtroppo però registro ogni giorno che, al di là delle rare occasioni in cui vengono pubblicati dai giornali i dati dell'ARPA, l'attenzione per questo tema è davvero troppo scarsa. Manca completamente una diffusa percezione della gravità della situazione.
Se avessimo vinto le elezioni, questo sarebbe stato uno dei temi centrali della nostra attività amministrativa, come risulta del resto dal nostro programma elettorale. L'attuale maggioranza, al contrario, sembra più interessata ad altri temi. Del resto aver scelto di nominare un noto immobiliarista alla carica di assessore all'ambiente la dice lunga circa il reale interesse per il tema.
Grazie alla nostra iniziativa dello scorso anno (i lettori ricorderanno che convocammo noi un consiglio comunale apposito per trattare del tema) la Giunta è stata obbligata dal Consiglio Comunale ad adottare entro il mese di marzo di quest'anno un apposito Piano d'Azione contro l'inquinamento. All'interno del nostro gruppo noi abbiamo delegato il nostro Consigliere Carlo Sirchi a seguire i lavori della Giunta sul tema. Purtroppo, a distanza di oltre un anno, a parte tre o quattro riunioni, siamo praticamente ancora al nastro di partenza, e nel frattempo il problema dell'inquinamento si aggrava giorno dopo giorno.
Volevamo evitare polemiche su questo tema a cui tanto teniamo eperciò abbiamo evitato di sollevare la questione del mancato rispetto del termine di marzo sperando che nel frattempo l'Assessofre operasse come era stato impegnato a fare, ma adesso siamo a luglio e ancora non vediamo neppure l'ombra di quel piano d'azione che la Giunta avrebbe dovuto portare in Consiglio entro marzo. Adesso, davvero, anche alla luce dei dati pubblicati in questi giorni, non possiamo attendere oltre.
E' ridicolo che, di fronte alla gravità della situazione, l'assessore citi qualche iniziativa occasionale (bici elettriche, scale mobili, rotatorie, piedibus) e non si renda conto che il problema richiede tutt'altro approccio. Sarebbe necessario innanzitutto non accontentarsi dei dati dell'ARPA, ma approfondire la conoscenza della realtà specifica dell'inquinamento nel nostro territorio raccogliendo dati specifici attraverso apposite indagini statistiche che consentano di comprendere, in particolare, le ragioni peculiari che rendono il nostro territorio più inquinato rispetto al centro di Milano o al comune di Cormano che sta a lato dell'autostrada. Comprese a quel punto le cause specifiche, occorrerebbe quindi iniziare ad agire proprio su queste cause peculiari, per poi allargarsi a quelle più generali. Il tutto sulla base di una ricerca sistemica approfondita ed inserito in un preciso piano d'azione, che a quel punto risulterebbe seriamente fondato su dati scientificamente certi e non su semplici sensazioni o vaghe intuizioni.
Per far tutto questo occorre ovviamente del tempo. Esattamente quel tempo che lo scorso anno indicammo all'assessore il quale però lo ha completamente sprecato. Una delega all'ambiente è una cosa seria che richiede, innanzituitto, grande responsabilità. A noi compete il compito di sollecitarlo, come facemmo lo scorso anno, a lui quello di raccogliere le sollecitazioni e lavorare conformememnte alle indicazioni ricevute. E non si dica che è un problema di risorse perchè su questo tema, se l'assessore avesse fatto una precisa richiesta, in sede di bilancio, avrebbe incontrato il nostro appoggio.
Se l'assessore ritiene di non essere all'altezza del compito o se ritiene che la sua maggioranza non gli metta a disposizione le risorse necessarie, rassegni le sue dimissioni. Perchè se non riesce o non può occuparsi di questo grave tema, la sua presenza risulta del tutto inutile.
Claudio Bizzozero
21:01
Scritto da : giorgio_civico
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16/07/2010
Mafia e discarica abusiva al nuovo ospedale S. Anna di Como
Le notizie di questi giorni rendono evidente, anche agli occhi dei più scettici, la vera realtà dell'insediamento mafioso nella nostra regione e nel nostro territorio. Fa rabbrividire scoprire che i mafiosi calabresi organizzavano riunioni a Mariano e ad Erba, cioè sul nostro territorio, nei luoghi della nostra esistenza quotidiana, nei quali la mafia ha ormai consolidato una presenza capillare e radicata. Queste notizie dovrebbero finalmente spingere ad aprire gli occhi anche coloro che fino ad oggi rifiutavano categoricamente di sentir parlare della Lombardia e della nostra provincia come territori d'insediamento mafioso. "La mafia in Lombardia non esiste! chi ne parla è solo un catastrofista!" Quante volte abbiamo sentito ripetere affermazioni di questo tipo? E oggi scopriamo persino che una nota ditta canturina era direttamente legata alla 'Ndrangheta. Dunque quei camion che vediamo passare lungo le nostre strade, a fianco delle nostre case, sono camion che lavorano per la mafia! Fa rabbrividire il pensiero che la mafia abbia potuto entrare così in profondità anche nell'economia del nostro territorio. Raggela il sangue scoprire che sotto le fondamenta del nuovo ospedale S.Anna, quello dove dovremmo andare a curarci, la ditta Perego avrebbe scaricato rifiuti speciali. Una lunga serie di domande sorgono spontanee. In quanti luoghi del nostro territorio la ditta Perego ha realizzato riempimenti come quello del S.Anna? Cosa avrà messo dentro tutti questi numerosi riempimenti? Quante discariche d'inerti sono state riempite anche col contributo della Perego strade? Che ruolo ha avuto la Perego strade, per fare un solo esempio, nello riempimento della discarica di Cantù Asnago? Cosa c'è sotto lo strato di terra che copre quella ed altre discariche comasche? Quanti danni ha prodotto alle altre aziende locali del settore, l'esistenza di un'azienda che operava nel modo che i magistrati oggi cominciano a raccontarci? Quante persone, soprattutto professionisti e politici locali, hanno avuto rapporti anche stretti con questa azienda? Quanti ci hanno fatto affari, magari hanno partecipato a feste aziendali con tanto di champagne e contorni vari? Quali problemi morali, prima che giuridici, queste notizie aprono nel nostro territorio?
La nostra speranza deve oggi essere che questa vicenda spinga tutti ad una reazione morale. Questa vicenda va oltre le cronache giudiziarie e coinvolge il nostro stesso modo di essere. Dobbiamo certamente sperare che la magistratura vada fino in fondo per sradicare il problema, ma dobbiamo anche sperare che chi su questo territorio vive rifletta sulle conseguenze e sulle cause morali che questa vicenda sta facendo emergere. Rifletta, in particolare, sul fatto che ci sono comportamenti e stili di vita che, incoscientemente ma non per questo meno colpevolmente, favoriscono l'ingresso e l'affermarsi di fenomeni terribili come quello della mafia. Questi comportamenti e stili di vita, spesso improntati sull'ostentazione dell'avere e della vanità, a discapito dell'essere, favoriscono la mafia e per questo, io credo, devono essere abbandonati senza riserve. Perchè in gioco c'è la nostra civiltà e la nostra stessa sopravvivenza.
Claudio Bizzozero
21:30
Scritto da : giorgio_civico
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Contributi agli oratori: un'altra bufala
In riferimento alle dichiarazioni rilasciate dal Sindaco comparse sui giornali il giorno mercoledì 14 luglio va rilevata una confusione sostanziale e un tentativo mal riuscito di buttare fumo negli occhi della gente; un conto è il contributo per sostenere l'attività estiva - gli oratorio feriali - e la cifra stanziata è davvero irrisoria (poche centinaia di euro) ma non mi sembra che ciò sia da scriversi alla particolare attenzione che l'amministrazione ha nei confronti della attività educativa che gli oratori, tutto l'anno, ma in fattispecie nel tempo estivo svolgono in favore delle famiglie e dei ragazzi... Le cifre riportate nell'articolo sono talmente ridicole da far vergognare persino il sindaco, tanto da indurla a tirare fuori dal cappello del mago l'8% della legge regionale che, voglio ricordare, è d'obbligo - si tratta appunto di una legge -per la ristrutturazione di opere parrocchiali avente attinenza pastorale. Inoltre l'8% destinato alle parrocchie, per un accordo interno alle 8 parrocchie del Comune di Cantù viene globalmente suddiviso in parti uguali: il totale diviso per 8. Anche qui si può vedere che il contributo non supera gli 8000 € quando va bene. Pertanto, tutti i dati rilasciati riguardo le cifre stanziate per obbligo di legge alle parrocchie (esempio anno 2007 19.090 per parrocchia S Paolo e 57.000 per Vighizzolo) sono falsi e non corrispondono a verità. Questo detto per smascherare un falso atteggiamento di attenzione e solidarietà spacciato dall'intervista rilasciata dall'illustrissima signora Sindaco. Per quanto riguarda i 20.000 € dati alla ristrutturazione dell'oratorio di san Michele e di Vighizzolo è il solo stanziamento che il comune ha fatto in due anni (10.000+ 10.000) in virtù di una promessa fatta alla popolazione da parte del Sindaco stesso durante l'inaugurazione dei medesimi.
21:26
Scritto da : giorgio_civico
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07/07/2010
Una città in stand by
Il PGT è un mistero. E' come l'Araba Fenice. Adesso sembra che ci sia, poi sparisce, poi ricompare e dopo tre giorni scompare di nuovo. Potremmo anche smettere di interessarcene, se non fosse che la vicenda è emblematica della condizione in cui versa la nostra città. Valuntandola, non possiamo perciò evitare di porci delle domande fondamentali per il futuro di Cantù. Cos'è Cantù in questo momento? In che condizione versa? E' una città in movimento che guarda al futuro con coraggio e spirito d'iniziativa, oppure è una città addormentata che non riesce a scegliere la strada da seguire per costruire il suo futuro? Se pensiamo alle molte aziende che, nonostante tutto, riescono ancora a conquistare (o a mantenere) fette di mercato, troviamo ragioni di speranza. Ma se invece guardiamo al modo in cui la città è amministrata, ed il PGT è l'esempio più eclatante, non possiamo che dare risposte negative a tutte queste domande. Si parla di bozze, controbozze, nuove bozze, ma tutto, nei fatti, è fermo da anni al nastro di partenza. Il PGT è dunque lo specchio in cui si riflette la condizione dell'intera città. E' lo specchio di come Cantù è oggi di fatto amministrata. La Giunta Lega - PDL ha trasformato Cantù in una città in stand by, in preda agli eventi, in perenne attesa, incapace di scegliere il proprio futuro. Con l'aggravante che Cantù non è l'isola di Robinson Crusoe. Non sta in mezzo all'oceano, ma è al contrario una cittadina ben insediata nel bel mezzo della Brianza globalizzata. Di conseguenza Cantù, come e forse persino più di altre città del nostro territorio, vive la difficile congiuntura economica, che da oltre due anni penalizza l'economia globalizzata dell'intero pianeta, con particolare preoccupazione, proprio perchè inserita in un'area geografica particolarmente coinvolta nei processi economici globali. In una situazione di questo tipo, una maggioranza che, sotto ogni profilo amministrativo, a partire da quello urbanistico, non riesce a far altro che mantenere la città in condizione di stand by, è certamente un'amministrazione che non sta operando per il bene della città.
Claudio Bizzozero
13:20
Scritto da : giorgio_civico
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06/07/2010
Teatri
Un brivido mi ha percorso la schiena leggendo l'articolo dove si annunciava una sorta di futura "collaborazione" tra Il teatro Fumagalli e il nuovo teatro comunale di San Teodoro. Con tutto il dovuto rispetto per le scelte strategiche di Don Carlo Carubelli, ritengo però, personalmente, un grandissimo errore perdere la propria completa autonomia per affidarsi ad una condivisione di intenti e programmi con un'amministrazione comunale, la nostra, che fin'ora ha dato prova solamente di cialtroneria, pressapochismo, e inconcludenza su praticamente tutti i fronti. Il teatro Fumagalli di Vighizzolo, da ormai vari anni, è riuscito a trovare una sua dimensione ben precisa, un proprio collocamento ben individuabile, un cartellone invidiabile, con abbonati provenienti non solo dal territorio canturino ma anche da Milano, Monza e relative province. Tantissimi attori di fama nazionale e internazionale hanno calcato il palcoscenico del Fumagalli nel corso degli anni: Giorgio Gaber, Jonny Dorelli, Elena Sofia Ricci, Amanda Sandrelli, Ugo Pagliai, Paola Gasman, per citarne soltanto alcuni, magnificandone l'organizzazione, le qualità acustiche, le dimensioni del palco, dei camerini, insomma tutto ciò che fa di un teatro un ottima struttura con aspirazioni ben più ambiziose di quelle che si potrebbero immaginare per un teatro di frazione.
18:52
Scritto da : giorgio_civico
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